Cambiamento climatico
ed economia circolare

INNOVARE I PROCESSI PER RIDURRE L'IMPATTO

Per Andriani l’azione climatica passa attraverso l’innovazione industriale.

La strategia ambientale del Gruppo integra decarbonizzazione ed economia circolare con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’impronta climatica lungo tutta la catena del valore.

Ogni investimento viene progettato per generare un duplice risultato: migliorare le performance produttive e diminuire l’utilizzo di risorse naturali, trasformando gli scarti in nuove opportunità di valore.

I numeri del cambiamento 2025
(mediante combinazione tra riduzione diretta, Garanzie d’Origine e Carbon Offsetting)
dell'energia elettrica autoprodotta
0 %
2% di riduzione del consumo di gas naturale (escluso l'utilizzo destinato al trigeneratore)
0 %
tonnellate di CO₂ evitate
0
litri di acqua recuperata
0
La strategia di decarbonizzazione
Un percorso costruito negli anni

Dal 2018 Andriani ha avviato un piano strutturato di decarbonizzazione con l’obiettivo di ridurre progressivamente le emissioni climalteranti attraverso investimenti tecnologici, efficientamento energetico e utilizzo crescente di energia da fonti rinnovabili.

La strategia segue un approccio di miglioramento continuo che prevede:

  • monitoraggio della Carbon Footprint;
  • riduzione delle emissioni dirette e indirette;
  • incremento dell’autoproduzione energetica;
  • progressiva sostituzione dei combustibili fossili;
  • compensazione delle emissioni residue mediante crediti di carbonio certificati.

Questo percorso ha consentito allo stabilimento di Gravina in Puglia di compensare le emissioni residue mediante crediti certificati, risultato ottenuto grazie alla combinazione di interventi di riduzione delle emissioni e compensazione delle quote residue.

MISURARE PER MIGLIORARE

LA CARBON FOOTPRINT COME STRUMENTO DI GESTIONE

La riduzione delle emissioni parte dalla loro misurazione.

Il Gruppo monitora annualmente la propria Carbon Footprint secondo il GHG Protocol, valutando le:

  • emissioni dirette (Scope 1);
  • indirette (Scope 2);
  • l’impatto della catena del valore (Scope 3).

L’analisi consente di individuare le principali fonti emissive e orientare gli investimenti verso le aree con il maggiore potenziale di miglioramento, integrando la sostenibilità nei processi decisionali e industriali.

MISURARE PER MIGLIORARE

UN ECOSISTEMA ENERGETICO INTEGRATO

Energia prodotta attraverso un sistema integrato di trigenerazione, biomassa e fotovoltaico

L’Headquarter di Gravina dispone di un sistema energetico integrato che combina diverse tecnologie per garantire efficienza energetica, continuità produttiva e riduzione delle emissioni.

Il modello energetico comprende:

  • impianti fotovoltaici;
  • trigeneratore;
  • caldaia a biomassa;
  • sistemi di accumulo energetico;
  • piattaforma di gestione dei flussi energetici.

L’integrazione di queste soluzioni consente di ottimizzare i consumi, aumentare l’autonomia energetica e privilegiare l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

UN ECOSISTEMA ENERGETICO INTEGRATO
TRIGENERATORE
UN UNICO IMPIANTO, TRE FORME DI ENERGIA

Dal 2020 il trigeneratore rappresenta uno degli elementi centrali del sistema energetico Andriani. L’impianto produce contemporaneamente:

  • energia elettrica;
  • energia termica;
  • energia frigorifera.

Grazie al recupero del calore normalmente disperso nei sistemi tradizionali, la trigenerazione aumenta significativamente l’efficienza energetica complessiva dello stabilimento e contribuisce alla riduzione delle emissioni climalteranti.

Caldaia a Biomassa
Gli scarti diventano
energia

Uno degli esempi più concreti di riutilizzo degli scarti è rappresentato dalla caldaia a biomassa.

L’impianto utilizza un mix composto da:

  • cippato di legno vergine da filiera locale;
  • crusca di grano saraceno proveniente dai processi molitori interni.

In questo modo materiali che altrimenti diventerebbero scarti vengono trasformati in energia termica destinata ai processi produttivi.

Nel 2025 la caldaia ha coperto circa il 42% del fabbisogno termico dello stabilimento, evitando il consumo di circa 800.000 Smc di gas naturale.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Ogni risorsa può avere una seconda vita

Negli anni, l’azienda ha progressivamente investito nell’autoproduzione di energia da fonte solare, installando impianti fotovoltaici su tutte le coperture dello stabilimento. A gennaio 2026, la superficie disponibile risulta interamente coperta, con una potenza complessiva installata pari a 1,585 MWp, integrata da un sistema di accumulo dedicato.

L’obiettivo è massimizzare l’utilizzo dell’energia prodotta internamente, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica e contribuendo alla diminuire l’impronta carbonica delle attività produttive.

ECONOMIA CIRCOLARE

OGNI RISORSA PUÒ AVERE UNA SECONDA VITA

L’economia circolare rappresenta un principio guida dell’intero ecosistema Andriani.
L’azienda sviluppa soluzioni che consentono di valorizzare sottoprodotti e recuperare risorse lungo tutto il ciclo produttivo.

Tra i principali esempi:

  • valorizzazione dei sottoprodotti di pastificazione per la produzione di pet food vegetale;
  • utilizzo degli scarti molitori come combustibile per la caldaia a biomassa;
  • recupero delle acque industriali per la coltivazione della Spirulina;
  • gestione efficiente dei rifiuti.

Un modello in cui ogni processo contribuisce a ridurre sprechi e consumi di nuove risorse.

Il ciclo virtuoso della Spirulina

Acqua recuperata, nuova vita

Nel Parco della Spirulina ApuliaKundi il concetto di economia circolare trova una delle sue applicazioni più avanzate.

L’acqua utilizzata in una fase del processo produttivo del pastificio viene recuperata, trattata e riutilizzata per la coltivazione della Spirulina.

Questo sistema permette contemporaneamente di:

  • ridurre il consumo di acqua;
  • produrre un alimento ad alto valore nutrizionale;
  • contribuire all’assorbimento naturale di CO₂ attraverso la fotosintesi dell’alga.

Nel 2025 sono stati recuperati oltre 1,1 milioni di litri di acqua, producendo circa 1.680 kg di Spirulina e contribuendo alla cattura di oltre 3 tonnellate di CO₂.

 

Pet food

Innovazione e circolarità

Andriani applica le competenze maturate nell’healthy food e nelle proteine vegetali anche al mondo del pet food, sviluppando soluzioni dedicate al benessere di cani e gatti attraverso ricerca, innovazione nutrizionale e valorizzazione delle risorse.

L’esperienza nelle materie prime vegetali si traduce in formulazioni anche 100% plant based e a base di proteine provenienti da lenticchie, ceci e piselli, pensate per offrire soluzioni nutrizionalmente complete e bilanciate.

Il progetto rappresenta, inoltre, un’applicazione concreta dei principi di economia circolare: la valorizzazione dei sottoprodotti derivanti dalla produzione alimentare permette di recuperare risorse della filiera e destinarle a nuovi utilizzi, contribuendo a ridurre gli sprechi e generare nuovo valore.

Un nuovo ambito di innovazione che mette in relazione alimentazione, benessere animale e uso responsabile delle risorse, in coerenza con l’impegno di Andriani per modelli di produzione sempre più sostenibili e circolari.

GESTIONE DEI RIFIUTI

DAL RECUPERO AL RICICLO

La gestione dei rifiuti privilegia il recupero e la valorizzazione delle risorse.

Le principali azioni riguardano:

  • massimizzazione della quota di rifiuti destinati al riciclo;
  • valorizzazione degli scarti organici per la zootecnia;
  • miglioramento progressivo della riciclabilità del packaging;

Nel 2025 oltre il 90% dei rifiuti prodotti è stato avviato a recupero o riciclo.

Una transizione energetica in evoluzione

La Carbon Footprint come strumento di gestione

La strategia sviluppata nello stabilimento di Gravina rappresenta il modello di riferimento per tutte le realtà produttive del Gruppo.

L’obiettivo è estendere progressivamente questo approccio anche ai nuovi stabilimenti internazionali, adattando le soluzioni tecnologiche ai diversi contesti produttivi e territoriali.

La transizione energetica di Andriani non è un progetto concluso, ma un percorso continuo di innovazione, investimento e miglioramento, orientato a costruire un modello industriale sempre più efficiente, resiliente e circolare.